The Explorer's Explorer
Ted Simon

Italiano
Ricevi aggiornamenti regolari sulla Tiger Explorer
>>

Cosa la spinse a scegliere Triumph nel 1973?
Mi avevano sconsigliato le moto giapponesi, la gente pensava ancora che fossero inaffidabili. Volevo una moto capace di reggere un percorso molto lungo e che fosse di facile manutenzione e Triumph sembrava avere le maggiori possibilità di sopravvivenza.
Nel 2001 ha intrapreso un altro viaggio in moto di 95.000 chilometri attorno al mondo. Che cosa è cambiato?
La cosa più evidente in assoluto è l’incremento della popolazione. Basta tornare in posti visitati in precedenza per ritrovarli praticamente sommersi da nuovi edifici, nuovi quartieri poveri e degradati, ed è chiaro che il sistema rurale non è in grado di sostenere un tale numero di persone, che si riversano così nelle città, dove non trovano lavoro.
Nei suoi viaggi, cosa l’ha spinta a continuare anche nei momenti più difficili?
Avevo la sensazione che fosse un enorme privilegio per me poter fare quel che stavo facendo.
Il mio momento peggiore fu quando mi ritrovai bloccato in Brasile, durante la sanguinaria dittatura militare, ed ero convinto che con molta probabilità si sarebbero sbarazzati di me. La cosa che mi premeva di più era che mi consentissero di proseguire il mio viaggio, perché era un tributo di fondamentale importanza alla vita nel mondo.
La Ted Simon Foundation è stata presentata ufficialmente il 6 ottobre. Quali scopi si prefigge?
Mi sono reso conto di quanto mi sarebbe piaciuto promuovere e incoraggiare l’idea di viaggiatori che non pensassero solamente al brivido o all’avventura. Se ci fossero più persone in grado di viaggiare usando davvero gli occhi e la mente, allora il mondo avrebbe meno problemi.
Nel 1973 Ted Simon iniziò un viaggio intorno al mondo, da solo su una Triumph Tiger, e decise di raccontare le sue esperienze nel libro “I viaggi di Jupiter”. Ora la Ted Simon Foundation si impegna affinché i viaggiatori di oggi possano a loro volta raccontare le loro storie straordinarie.